The Money Changer

Quentin Massys  ·  Il cambiavalute con la moglie  ·  1514  ·  Louvre  ·  Paris

Marito e moglie ritratti in un’intima simmetria. Alle loro spalle alcuni oggetti di vita quotidiana e di culto: una candela spenta, una mela, una brocca d’acqua e un rosario. Sul fondo, un giovane e un vecchio ammonitore col dito alzato. Un’opera moralistica e severa, dove i simboli della ricchezza terrena sono accerchiati da quelli della fede. Tra tutti, l’oggetto più prossimo allo spettatore è uno specchio convesso. Dopo ottant’anni dal rinomato specchio dei Coniugi Arnolfini di Van Eyck, eccone un altro a riflettere il controcampo della scena: non si tratta solamente di un omaggio al grande maestro dei Primitivi Fiamminghi, ma di un autoritratto mascherato. La figura che compare nello specchio, solitamente attribuita a quella di un anonimo avventore, somiglia intensamente a quella dell’autore del dipinto. Lo si può appurare esaminando i numerosi ritratti a lui dedicati dopo la sua morte: un’incisione di Jan Wierix della fine del XVI secolo; un’altra di Joachim von Sandrart del 1675; una stampa di Jean-Baptiste Descamps del 1753 e un’acquaforte di Jan l’Admiral del 1764 dove, oltre al ritratto di profilo di Massys, sono presenti anche quello di Hieronymus Bosch e di Aertgen van Leyden. Allo stesso modo di Van Eyck, suo maestro ideale, forse anche Massys sopravvive appartato in uno specchio. Due asteroidi portano il loro nome. Graziano Spinosi

Husband and wife portrayed in a close symmetry. Behind them some objects of everyday life and cult: an extinguished candle, an apple, a jug of water and a rosary. In the backgrond, a young man and an old warner with a raised finger. A moralistic and austere work, where the symbols of worldly wealth are surrounded by those of faith. Among all, the nearest object to the wiever is a convex mirror. Eighty years later the famous mirror of Van Eyck’s Arnolfini, here’s another one to reflect the reverse shot of the scene: this is not just a tribute to the great master of the Primitive Flemish, but it is an hidden self-portrait. The figure that appears in the mirror, usually attributed to that of an anonymous customer, looks like that of the author of the painting. You can ascertain considering the many portraits dedicated to him, after his death. In the same way of Van Eyck, his ideal teacher, perhaps even Massys survives secluded in a mirror. Two asteroids are named after them. Graziano Spinosi

Quentin Massys  ·  Self Portrait  ·  1514  ·  Louvre  ·  Paris

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