Mediterraneo | 11

Isola di Santorini

Quando non si vede più terraferma, per mare, l’orizzonte è una linea circolare senza principio né fine. Si tratta di spazio, ma la suggestione è quella di un tempo slegato dal tempo, come nei sogni. Navigare è attraversare un vuoto: l’assenza di punti noti rende tutto immateriale, il silenzio scava i corpi fino a occuparli. Poi di nuovo la terraferma, forse l’unica terraferma che abbia mai conosciuto. I Greci chiamano fàros il faro e mamà la madre. Da loro ho imparato anche sigà sigà: piano piano, con più calma. Graziano Spinosi

Terraferma

Hiroshi Sugimoto · Ligurian Sea · 1990

Per mare, quando non si vede più terraferma, l’orizzonte è una linea circolare. Si tratta di spazio, ma la suggestione è quella onirica di un tempo sospeso. Proseguendo con la navigazione si ha l’impressione di attraversare il vuoto: l’assenza di punti noti rende tutto immateriale. Il silenzio scava i corpi fino a occuparli. Poi di nuovo la terraferma, un’altra, forse l’unica che abbia mai conosciuto: in Grecia chiamano fàros il faro e mamà la madre. Spesso si sente ripetere sigà sigà: piano piano, con più calma. Graziano Spinosi

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