Mediterraneo | 23

Salento | Torri fortificate · XV e XVI secolo

Il Salento è presidiato da antiche roccaforti costruite per avvistare le navi degl’invasori. Salendo i gradini di Torre Lapillo, fantastico su come sarebbe questa fortezza, ripopolata da esseri umani che ballano e fanno festa come un tempo, come nei sogni, con le finestre aperte davanti al mare: l’unica difesa possibile contro gli assalti dei nuovi predatori, belve dislocate sulle coste del Mediterraneo per divorare la memoria antropologica di popoli e litorali. Sono arrivato all’ultimo gradino della scala, ho appoggiato la mano sul muro caldo di una porta murata: dovete fare presto, bisbiglia una voce dietro il muro, perché ci sono distruzioni dopo le quali non restano neppure i ruderiGraziano Spinosi
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Il Mediterraneo ha affrontato la modernità in ritardo. Non ha conosciuto il laicismo su tutte le sue sponde. Ciascuna delle coste conosce le proprie contraddizioni, che non cessano di riflettersi sul resto del bacino e su altri spazi, talvolta lontani. La realizzazione di una convivenza in seno ai territori multietnici o plurinazionali, dove si incrociano e si mescolano culture diverse e religioni differenti, conosce sotto i nostri occhi uno smacco crudele: il nostro mare avrebbe meritato un destino migliore. L’Unione Europea si compie senza tener conto delle fratture che lo dividono: nasce un’Europa separata dalla culla dell’Europa. Come se una persona si potesse formare dopo essere stata privata della sua infanzia, della sua adolescenza. Predrag Matvejević · Il Mediterraneo e l’Europa