Il caffè

Giacomo Balla · Autocaffè · 1928 · Uffizi · Firenze

C’è sempre un buon motivo per bere un caffè. Al risveglio, di mattina, è ristretto. Il suo aroma corre per casa come una lippa: scivola sotto le porte, pungola i gatti sui cuscini, scuote le finestre perché si aprano. Il rientro dai sogni è meno faticoso con un espresso. Durante la controra, nelle calde giornate d’estate, il caffè non è concentrato. Andrebbe gustato tiepido e adagio, per impedire alle cicale di slegare i pensieri. Quello del tramonto è lungo, come le ombre prima dell’ultimo lampo del sole. Senza zucchero, grazie Peppina. Graziano Spinosi

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