Contrade

44.063169, 12.443557

C’è una casa che non sta bene. È vecchia, i secoli l’hanno indebolita. Qualche volta si possono udire voci che escono dalle fessure dei muri e si disperdono lungo gli angoli delle contrade. Cercano riparo in un’abitazione più sicura, o sottoterra, dentro qualche grotta di tufo. Ma le altre case sono chiuse e le grotte di tufo sigillate da pesanti porte di ferro. Se un terremoto colpisse questa casa, in apparenza abbandonata, nel crollo morirebbe anche quell’incorporeo che qui dimora. Graziano Spinosi

Terra

Peter Jones · Polaroid · Anni settanta

L’accadimento prodigioso è la terra. La gioia e il dolore, la guerra e la pace, gli affetti, le stelle, i pensieri, le azioni appartengono alla terra. Essa è l’offerta dell’essere: l’essere abita da sempre l’apparire, ma la terra è il dono atteso dell’ospite. La verità ha accettato l’offerta. In principio, la verità ha voluto la terra, e questa volontà circonda e sorregge ogni volere mortale. Nella vita dell’uomo, la filosofia è un evento insolito: l’uomo vive solitamente nella non verità, attendendo ai problemi della terra. [..] La sollecitudine per la terra, in cui consiste la non verità, si fonda innanzitutto sull’accettazione della terra, compiuta dalla verità dell’essere. Noi possiamo volere qualcosa – la casa, il cibo, l’amore – solo in quanto vogliamo innanzitutto l’orizzonte, all’interno del quale possono comparire le singole cose che vogliamo. Emanuele Severino · Essenza del nichilismo

Capricorno delle case

Hylotrupes bajulus | Capricorno delle case

Un essere stanziale, operoso e introverso. Nato nella vena d’un albero morto, fin dai primi istanti di vita
adegua i suoi movimenti al breve territorio che gli è stato assegnato.
Nell’attesa di una metamorfosi, trascorre gran parte
della sua esistenza in forma larvale,
ricoverato nelle fistole che
scava sottopelle.
Al buio.

Graziano Spinosi

Punti di fuga

.
Ci sono luoghi che si possono raggiungere solamente attraverso la fuga.

Graziano Spinosi

.

Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all’orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si  chiama desiderio. Henri Laborit · Elogio della fuga

Confini

Lucio Fontana · Concetto spaziale, Attesa · 1965 · Collezione privata · Roma

L’orologio e il metro sono strumenti attraverso cui tracciamo vaghi confini.

Graziano Spinosi

.

 La torre di Babele è un esempio antichissimo della pretesa dell’uomo per il dominio dello spazio. La vera conquista dello spazio fatta dall’uomo è il distacco dalla terra, dalla linea di orizzonte, che per millenni fu la base della sua estetica e proporzione. Lucio Fontana · Manifesto tecnico dello Spazialismo

Mediterraneo | 12

Alimnià · Interno della caserma

Un’isola disabitata del Dodecanneso meridionale. Poche capre selvatiche, rapaci, lucertole con la coda turchese e ciò che rimane di una base militare italiana: caserma, polveriera, foresteria, due minuscole chiese. In un silenzio corposo, tra i ruderi, sopravvivono oggetti e impronte: brande, sedie, stoviglie, ossa di animali, una campana sbeccata, scritte e disegni sui muri. Uno di questi, ben conservato dall’ombra, raffigura una nave militare. La sua carena affonda in qualche pennellata di blu cobalto. Il cacciatorpediniere ha la prua diretta a levante, fila rapido verso il sole che sorge alla conquista di chissà quale lembo di terra. Il bisogno di dominanza ha sempre spinto l’uomo alla conquista di regioni e forme di vita lontanissime. Se il comandante non fosse morto con la sua ciurma, questo naviglio dipinto sarebbe forse riuscito nell’impresa. Talvolta, nei poveri resti d’una vita passata, la manifestazione del sacro. Graziano Spinosi

Scimmie di mare

Disegno di un figlio di Darwin sopra una pagina del manoscritto The Origin of Species

Un giorno le scimmie penseranno di discendere dall’uomo.

Graziano Spinosi
.

Ognuno di noi, ogni essere umano che oggi abiti il pianeta, reca effettivamente dentro di sé la storia immarcescibile della vita fin dal momento in cui essa ebbe inizio. È una storia scritta nei tessuti e nelle ossa, in funzioni e organi, nelle cellule cerebrali e nello spirito, in tutta una serie di bisogni ed impulsi atavici che attengono tanto al mondo fisico che a quello psichico. Un tempo, caro lettore, tu ed io eravamo simili ai pesci e dal mare siamo usciti, strisciando, alla conquista della terraferma nel cui seno ci troviamo ora. Abbiamo ancora sul corpo i segni del mare e così quelli del serpente, prima che il serpente diventasse il serpente e noi diventassimo noi, quando pre-uomo e pre-serpente erano una cosa sola. Un tempo abbiamo volato nell’aria, un tempo abbiamo vissuto sugli alberi, atterriti dal buio. Di tutto ciò restano le tracce, incise su ognuno di noi, incise nel nostro seme, e resteranno finché non avrà fine la nostra vita sulla terra. Jack London · Il vagabondo delle stelle

 

Mediterraneo | 4

Mare Adriatico

Nelle notti di nebbia, quando non è possibile vedere i lampi dei fari, il nautofono segnala la posizione dei porti: un suono vicario indica ciò che la vista non può percepire, consentendo l’orientamento ai naviganti. La sua voce ristabilisce un rapporto tra corpi galleggianti e corpi stanziali, alleviando quel senso di vuoto che si prova per mare, in certe condizioni climatiche, quando l’aria e l’acqua diventano una sola sostanza. Coi suoi sibili, che sembrano gemiti primitivi, il nautofono si fa memoria sonora di un luogo. Graziano Spinosi

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.