Terra rossa

Pontormo  ·  Annunciazione  (p)  ·  1527-28  ·  Chiesa di S. Felicita  ·  Cappella Capponi  ·  Firenze

Il tempo guasta la pelle dei dipinti, ossida le tinte, sgretola le mestiche: le opere d’arte mutano il loro aspetto e rivelano nuovi colori, incertezze e segreti. Non è raro che le alterazioni causate dagli anni aggiungano impensate suggestioni: le opere dell’uomo invecchiano con l’uomo, ritornano alla terra delle sinopie. Graziano Spinosi

Time spoils the skin of the paintings, oxsidizes the shades, crumbles the undercoats: the artworks change their appearance and reveal other colours, hesitations and secrets. It is not uncommon that alterations caused by time add new suggestions: the works of man get old with the man and return to the land of the sinopias. Graziano Spinosi

The Money Changer

Quentin Massys  ·  Il cambiavalute con la moglie  ·  1514  ·  Louvre  ·  Paris

Marito e moglie ritratti in un’intima simmetria. Alle loro spalle alcuni oggetti di vita quotidiana e di culto: una candela spenta, una mela, una brocca d’acqua e un rosario. Sul fondo, un giovane e un vecchio ammonitore col dito alzato. Un’opera moralistica e severa, dove i simboli della ricchezza terrena sono accerchiati da quelli della fede. Tra tutti, l’oggetto più prossimo allo spettatore è uno specchio convesso. Dopo ottant’anni dal rinomato specchio dei Coniugi Arnolfini di Van Eyck, eccone un altro a riflettere il controcampo della scena: non si tratta solamente di un omaggio al grande maestro dei Primitivi Fiamminghi, ma di un autoritratto mascherato. La figura che compare nello specchio, solitamente attribuita a quella di un anonimo avventore, somiglia intensamente a quella dell’autore del dipinto. Lo si può appurare esaminando i numerosi ritratti a lui dedicati dopo la sua morte: un’incisione di Jan Wierix della fine del XVI secolo; un’altra di Joachim von Sandrart del 1675; una stampa di Jean-Baptiste Descamps del 1753 e un’acquaforte di Jan l’Admiral del 1764 dove, oltre al ritratto di profilo di Massys, sono presenti anche quello di Hieronymus Bosch e di Aertgen van Leyden. Allo stesso modo di Van Eyck, suo maestro ideale, forse anche Massys sopravvive appartato in uno specchio. Due asteroidi portano il loro nome. Graziano Spinosi

Husband and wife portrayed in a close symmetry. Behind them some objects of everyday life and cult: an extinguished candle, an apple, a jug of water and a rosary. In the backgrond, a young man and an old warner with a raised finger. A moralistic and austere work, where the symbols of worldly wealth are surrounded by those of faith. Among all, the nearest object to the wiever is a convex mirror. Eighty years later the famous mirror of Van Eyck’s Arnolfini, here’s another one to reflect the reverse shot of the scene: this is not just a tribute to the great master of the Primitive Flemish, but it is an hidden self-portrait. The figure that appears in the mirror, usually attributed to that of an anonymous customer, looks like that of the author of the painting. You can ascertain considering the many portraits dedicated to him, after his death. In the same way of Van Eyck, his ideal teacher, perhaps even Massys survives secluded in a mirror. Two asteroids are named after them. Graziano Spinosi

Quentin Massys  ·  Self Portrait  ·  1514  ·  Louvre  ·  Paris

Il colore delle ombre

Giovanni Bellini · Doge Leonardo Loredan · 1501 · National Gallery · London

Disegnavano con specchi convessi, le prime lenti rudimentali e la camera obscura fin quando, agli inizi dell’Ottocento, la scoperta della fotografia allontanò molti artisti dalla terza dimensione. Cercavano la profondità, ma quando la strabiliante invenzione consentì di ottenere questo risultato, parecchi pittori dedicarono la loro ricerca a una rappresentazione più soggettiva della realtà: la luce fora la pelle dei corpi e li attraversa, illuminandone così anche la parte interna. Anche da questo affondo nel buio nascerà l’Impressionismo, il colore delle ombre. Graziano Spinosi

Sguardi


Sofonisba Anguissola · Partita a scacchi · 1555 · Muzeum Narodowe · Poznan

Lucia ha catturato la regina di Minerva, Europa sorride, la governante  volge  un delicato sguardo alla scacchiera: nessuna delle quattro figure è ricambiata dallo sguardo di altre. È una scelta brillante, che rende la diversità degli stati d’animo in un momento decisivo della partita, forse ormai giunta al termine. Nella cadenza di sguardi, quello di Lucia è il più acceso: si rivolge all’unica sorella assente, Sofonisba, la sola a poter decidere le sorti della partita. Graziano Spinosi

Lucia has taken the queen to Minerva, Europe smiles, the governess turns a gentle look towards the board: no figure is reciprocated by the look of the others. It is a brillant choise that expresses the difference between the moods at a crucial moment of the game, almost at the end. In the rhythm of the looks that of Lucia is the most bright: it turns to his missing sister, Sofonisba, the only one able to decide the fate of the game. Graziano Spinosi

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