Fuochi

Marzo era il mese dei fuochi all’aperto. Le sere noi bimbi aspettavamo la luna piena perché si tramandava che, durante la fase di plenilunio, il pozzo abbandonato avrebbe parlato. Ecco la luna: rimosso il pesante coperchio, arretravamo. Qualcuno tra i più grandi, facendosi avanti, si sporgeva in punta di piedi, proteso verso il fondo buio. Un silenzio antico, ricevuto dagli avi bambini, premeva sui polsi. Anche quando solo una folata di vento lo interrompeva, fuggivamo in ogni direzione, certi che il pozzo avesse parlato. Col cuore in gola poi ci fermavamo, nello stesso istante, come piccole statue scure. Nessuno ha mai udito il pozzo parlare, ma ciascuno serba il ricordo di quella voce. Graziano Spinosi