Due mondi

Robert Campin · Ritratto di uomo grasso · 1430 · Thyssen-Bornemisza Collection · Madrid

I gatti, se feriti o ammalati, digiunano. Nel viaggio di risalita i salmoni non mangiano. Durante il letargo invernale, i ghiri risolvono il problema alimentare con una salutare autofagia. Le ragioni di questo comportamento risiedono nelle proprietà rigeneranti e terapeutiche del digiuno. Gli esseri umani non la pensano allo stesso modo: una parte di questi, dotata di tecnologia avanzatissima, ha pensato bene di assegnare all’altra i benefici dell’astinenza. Abbiamo così due mondi: il primo muore di noia e il secondo d’inedia. Graziano Spinosi

Impostori

Adriaen van der Werff  ·  Autoritratto con un ritratto della moglie e della figlia  ·  1699 · Rijksmuseum  ·  Amsterdam

L’artista riunisce in un abbraccio i suoi beni: tavolozza e pennelli, figlia e moglie. Indossa una vistosa catena con medaglia d’oro, dono di Federico Guglielmo I, a testimonianza dell’enorme prestigio ottenuto nel suo tempo. Singolare fortuna: dopo la morte di Adriaen, avvenuta nel 1722, la sua fama decresce a tal punto che, fino alla fine del XIX secolo, le sue opere vengono dimenticate negli scantinati delle più importanti collezioni europee. Era accusato di rinnegare la tradizione realistica olandese del secolo d’oro. Per ragioni analoghe Rembrandt morì in miseria, dimenticato da tutti, possedendo unicamente gli strumenti del suo lavoro e abiti di lana. Il trionfo e la rovina, come scriveva Kipling, sono due impostoriGraziano Spinosi

The artist ambraces his goods: palette and paintbrushes, daughter and wife. He wears a flashy necklace with a gold medal, present of Federico Guglielmo I, testyfing the enormous prestige obtained in his time. A strange destiny: after the death of Adriaen, occurred in 1722, his celebrity decreases to the point that his works are forgotten in basements of the more important European collections, until the end of nineteenth century. He was accused of disclaim the Dutch realistic tradition of golden age. For similar reasons Rembrandt died poor, forgotten by everyone, having only the tools of his work and woolen clothes. The triumph and the downfall, as wrote Kipling, are two liars. Graziano Spinosi

 

Limiti

Hans Memling  ·  Maria Maddalena Portinari  ·  1470 ca  ·  Metropolitan Museum  ·  New York

A partire dal Quattrocento, la cornice del quadro entra al suo interno: dipinta o invasa da oggetti e personaggi, ne diviene parte integrante. In questa opera di Memling, il velo del copricapo cela un lembo di cornice e consente al soggetto ritratto di penetrare in una dimensione esterna – quella dei vivi. Il tentativo di varcare un limite, talvolta, ne accentua la fatalità. Graziano Spinosi

Since fifteenth century the picture frame goes inside: painted or occupied by objects and figures, it becomes integral part of that. In this Memling’s work the veil of headdress conceals a part of frame and allows the portrayed subject to penetrate into an external dimension – the living one. Sometimes the attempt to pass a limit emphasizes the fatality of it.  Graziano Spinosi

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L’abbandono della terza dimensione, cioè il tentativo di tenere il quadro su un piano, segnò nel disegno e nella pittura il rifiuto dell’oggettività e uno dei primi passi nel regno dell’astratto. Si eliminò il modellato. L’oggetto reale fu spinto verso l’astratto, il che rappresentò un certo progresso. Ma questo progresso finì per inchiodare la pittura alla superficie materiale della tela, limitandone la possibilità. Il tentativo di liberarsi di questi limiti fisici, oltre all’interesse per la composizione, doveva portare all’abbandono della superficie. Wassily Kandinsky  · Lo spirituale nell’arte

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